ESSERE FEDELI

Inviato da don Mauro il Ven, 09/12/2016 - 12:25

 Ho riletto un intervento del cardinal Tettamanzi sul tema della fedeltà. "La fedeltà se non vuol essere una pura e sterile conservazione dell'esistente, che ci pone fuori della storia, deve esprimersi nella capacità di custodire e tenere saldo ciò che dice la continuità ma deve anche spingerci ad aprire mente e cuore ad una intelligente ricerca del nuovo. La fedeltà cresce e crea: non è statica e fissa".

SCORGERE L'INVISIBILE...

Inviato da don Mauro il Sab, 03/12/2016 - 21:36

 Ho fatto una ricerca in internet della parola Natale: con stupore 'sconsolato' ho scorto tra migliaia di immagini di nevi, paesaggi, alberi, babbi natale, palline decorate, una sola immagine della natività! Vedere poi in televisione in questo tempo già segnato dai simboli natalizi è come fare un 'pellegrinaggio' pagano nella terra di Bengodi.

SE DIO CHIAMA...

Inviato da don Mauro il Gio, 24/11/2016 - 22:12

Mi sono coricato stanco perché ho avuto una giornata impegnativa e densa di visite Natalizie delle famiglie. Ad un certo punto sogno di essere nel cortile di un oratorio dove tanti ragazzi, adolescenti e giovani giocano, parlano e sono impegnati nelle più diverse attività. Scorgo due giovani che sotto un maestoso tiglio sono molto pensierosi.

TRA LA TERRA E LE STELLE

Inviato da don Mauro il Ven, 18/11/2016 - 21:58

 Sto leggendo 'Esposizione del Vangelo secondo Luca' del grande sant'Ambrogio e mi soffermo su un celebre brano: "Volle esere bambino perché tu potssi diventare uomo; Egli fu costretto in fasce, perché tu fosti sciolto dai lacci del peccato... Egli fu in terra, affinchè tu raggiugesti le stelle..."
Mi pare proprio in sintonia con l'Avvento che stiamo vivendo: è una suggestiva meditazione sull'Incarnazione, segno dell'amore di Dio per l'umanità.

L'IMPORTANZA DELL'ESSERE

Inviato da don Mauro il Mer, 09/11/2016 - 23:52

 Sto rientrando da Milano. Fermo in colonna sulla superstrada, penso a coloro che ogni giorno la percorrono per recarsi al lavoro. Semafori, intasamento, stress: alla sera si è stanchi ed avversi a tutto! Quali relazioni famigliari significative possono essere costruite, se cinque giorni su sette si vivono a questo 'ritmo'? Quale dialogo una madre ed un padre possono avere con i figli e tra di loro?

ACCOGLIENZA ED EDUCAZIONE

Inviato da don Mauro il Mer, 02/11/2016 - 14:04

 Accoglienza! Poteva essere altrimenti? La famiglia vive di accoglienza, di ascolto, di disponibilità a vedere e considerare i bisogni delgli altri, invece muore di egoismo, di chiusura, di accumulo, di bene per sè soltanto. All'origine di ogni famiglia sta sempre la disponibilità all'accoglienza e la promessa che è per sempre. Non può esistere amore eterno se non è capace di fare spazio all'altro così da creare quell'alleanza di vita che ci fa forti e costituisce la culla dove si ospiteranno i figli.