Cento parole di comunione

IL VOLTO

Inviato da don Mauro il Mar, 19/09/2017 - 09:01

Settimana scorsa mi trovavo in metropolitana a Milano e mentre il treno sfrecciava nel ventre della città guardavo il volto delle persone che lo affollavano. Volti tristi, preoccupati avvolti nei loro pensieri, volti che fissavano lo schermo del tablet o dello smartphone: a fatica ho scorto volti felici e trasparenti! Il volto è la parte più esposta di noi, la più indifesa, la più rivelatrice.

DIO CI RIVESTE

Inviato da don Mauro il Mer, 13/09/2017 - 15:48

Con stupore ed in maniera inattesa, dalla piazza della Basilica ho intravisto sulla Grigna una spruzzata di timida neve! E' affascinante vedere come un po' di neve cambia l'aspetto delle montagne che ci fanno corona. Osservando queste cime un po' imbiancate, mi passano nella mente due semplici riflessioni.

L'ACQUA CHE IRRORA

Inviato da don Mauro il Mar, 05/09/2017 - 17:59

L'estate è stata calda, l'acqua si è fatta molto desiderare! Ancora non ne è giunta a sufficienza. E' sempre affascinante vedere come la terra rifiorisce quando dopo un'arsura, viene bagnata dall'acqua.

L'acqua è sempre fonte di vita e dunque una benedizione. La nostra vita deve esser come l'acqua, capace di dissetare l'arsura che spesso prende le nostre giornate. Essere convinti che a noi è dato il compito di trasmettere alle giovani generazioni quelle verità che ci dissetano!

IL VECCHIO CARTELLO

Inviato da don Mauro il Mer, 30/08/2017 - 10:26

E' di carta, i caratteri nobili e severi si stagliano sul cartoncino ingiallito dal tempo ed assicurato all'armadio da puntine di colori spaiati. Ma c'è anche quello di ceramica: la parola è circondata da spiritosi angeli e fregi colorati. Ma chi legge più il vecchio cartello? Reca scritto : "SILENTIUM".

Ma i chierichetti non fanno silenzio: che ne sanno del latino? Lettori e lettrici, cantori e sacrestani sono troppo abituati per notare il vecchio cartello? Fatto sta che mentre si aspetta il suono della campana, il 'silentium' non c'è!

PICCOLI PASSI

Inviato da don Mauro il Mar, 15/08/2017 - 08:55

"Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza per affrontare il quotidiano. Preservami dal timore di perdere qualcosa della vita. Non darmi ciò che desidero, ma ciò di cui ho bisogno...".
Mi è venuta in mente questa frase tratta da 'Il piccolo principe', incontrando in settimana alcuni anziani o malati.

ESISTERE E' MATURARE

Inviato da don Mauro il Sab, 12/08/2017 - 08:47

"Esistere è modificarsi. Modificarsi è maturare. Maturare è ricreare incessantemente se stessi"
Così scriveva un filosofo francese all'inizio del 1900. Mi pare opportuna anche per noi oggi. Essa esprime limpidamente la tesi che l'evoluzione della coscienza non è prodotta da meccanismi esteriori né da condizionamenti sociali ma è espressione di uno slancio interiore.

UNA LAMPADA NELL'OSCURITA'

Inviato da don Mauro il Lun, 31/07/2017 - 17:00

"Diventa una lampada per coloro che camminano nell'oscurità, un motivo di gioia per quanti sono addolorati, un porto sicuro per gli afflitti.." Questo è un monito scritto dal fondatore di un movimento religioso staccatosi dall'Islam: è un appello all'amore per l'altro. Vorrei soffermarmi a riflettere sull'invito iniziale: una lampada per coloro che camminano nell'oscurità.

SERVIRE LA VITA

Inviato da don Mauro il Mar, 25/07/2017 - 22:00

"Sto pensando di abortire il quarto figlio che porto nel grembo, perché non so come mantenerlo". Pur capendo questo sfogo, sono rimasto colpito dall'apprendere questa notizia televisiva: una madre che vuole sopprimere il dono che porta nel grembo. Nessuno vuole negare le difficoltà nell'allevare e mantenere un figlio; è certo però che tanti si stanno impegnando per difendere la vita!

I TAGLIATORI DI PIETRE

Inviato da don Mauro il Mer, 19/07/2017 - 09:51

"Durante la costruzione di una cattedrale medievale a tre tagliatori di pietre fu rivolta a turno la stessa domanda: Che stai facendo? Sto tagliando le pietre, disse il primo con tono seccato. Il secondo rispose: Mi guadagno da vivere per me e per la mia famiglia. Ma il terzo disse con gioia: Sto costruendo una grande cattedrale!"

I tre compiono la stessa ed identica attività, ma gli esiti sono radicalmente diversi, perché ogni persona imprime ad ogni atto il sigillo della sua umanità, della sua individualità e della sua spiritualità.