LE BOCCHE DI LEONE

Inviato da don Mauro il Mar, 23/05/2017 - 14:50
cento parole

Sto contemplando nel giardino della casa parrocchiale le piante delle bocche di leone, che sotto il cespuglio di rosmarino, fanno capolino mostrando bellissimi fiori gialli. Esse sono cresciute in maniera spontanea perché il vento ne ha depositato i semi. So già che appassiti i fiori compariranno piccole capsule contenenti minuscoli semi neri pronti per essere sparsi su buona terra e germogliare. Ripensandoci mi richiama il camino di ogni credente: ripieni di semi di fede, ciascuno è chiamato a gettarli su terreni buoni capaci di produrre frutto testimoniando con gioia la bellezza del credere.

Scrive papa Francesco. "E' urgente recuperare il carattere di luce proprio delle fede, perché quando la sua fiamma si spegne anche tutte le altre luci finiscono per perdere il loro vigore." Mi torna alla mente la parabola del Seminatore che con larghezza e senza curarsi troppo, sparge il seme in abbondanza: non tutto germoglia, ma là dove trova terreno buono produce il suo frutto.

Certo una volta germogliate le bocche di leone hanno bisogno di cure: acqua, pulitura dei rami secchi, concime: proprio come il cammino di fede! Senza la Grazia di Dio, senza una vita vigilante ed entusiasta, essa non solo non si accresce, ma dura poco e va in crisi per cose futili...