ESSERE PUNTUALI: SEGNO DI GRANDEZZA!

Inviato da don Mauro il Mar, 10/07/2018 - 21:59
cento parole

Non ho mai capito come si spieghi il ritardo dei treni: si sa la distanza, si conosce la velocità, che ci vuole a fare un orario?
Più incomprensibile del ritardo dei treni è il ritardatario alla Messa domenicale.
E' un cristiano convinto: la Messa è il centro della vita. Sa l'orario, è sempre lo stesso.
E' domenica: c'è una ragionevole possibilità di organizzarsi
.

Eppure c'è sempre il ritardatario. Al suo arrivo qualcuno gli dedica un cenno di saluto; mentre si siede la sedia si sposta creando fastidio a chi vuole seguire. Magari suona anche il cellulare.... Il ritardatario si accomoda, ma prima di ascoltare si guarda intorno e si incuriosisce: come mai la statua della Madonna è posta di fianco all'altare!?
La spiegazione è stata data all'inizio, ma lui non c'era. Più o meno verso la predica egli si concentra. Il prete parla del radunarsi dell'assemblea e dei riti introduttivi e quindi accenna all'importanza di arrivare per tempo in chiesa.
Il ritardatario si indispettisce: ce l'ha con me? Come si permette?

Una volta sono andato alla Scala ad assistere ad un'Opera, e nessuno, una volta iniziata la rappresentazione è stato ammesso ad assistere: nessuno si lamenta...
E' solo per gli incontri con il Signore che il cristiano si indispettisce se qualcuno lo richiama per il ritardo...
Due pesi e due misure!