Cento parole di comunione

VEDERE CON GLI OCCHI DI DIO!

Inviato da don Mauro il Lun, 30/03/2020 - 18:34

In questo tempo 'insolito' dove tutti siamo costretti a 'stare a casa' per evitare di diffondere questo virus che preoccupa ed angoscia, può sembrare strano, ma un aiuto ci viene dalla fede.

L'uomo deve fare tutto ciò che sa e può per debellare un male, ma non deve mai dimenticarsi che non è solo in questa battaglia! Un Altro gli è solidale ed amico: Dio!

"ORMAI..."

Inviato da don Mauro il Lun, 23/03/2020 - 11:37

"Ormai...". E' la parola amara che avvelena la vita! La diciamo perché guardando avanti non riusciamo più a vedere niente e se ci voltiamo indietro, il passato ci scoraggia.

La parola 'ormai' tante volte si sente nelle nostre case, persino tra i giovani: "Non serve a niente, tentare, qui, ormai..." "E' tutto inutile, ormai.." "Non ci sono prospettive qui, ormai.."

LA SCELTA DEGLI IDOLI

Inviato da don Mauro il Lun, 16/03/2020 - 22:02

Gli idoli sono sempre più accomodanti e facili rispetto all'amore al vero Dio. Essi sono muti e promettono gioia immediata, come il denaro, il successo, frutto del potere, inseguito così fortemente.

Si comincia dallo scegliere le cose più facili, il sentiero che scende e non più la via stretta che sale verso le vette. Ma le vette illuminano mentre la discesa conduce alla palude del peccato... Il peso è scaricato sull'altro, non si ha più entusiasmo e si creano frequenti alibi all'impegno.

LA POTATURA

Inviato da don Mauro il Mar, 10/03/2020 - 10:59

La primavera è tempo di potatura. E la quaresima è potatura, (soprattutto questa che per un virus ci costringe a non uscire di casa!) per prepararci alla fioritura di Pasqua. Lo sanno benissimo i contadini: un albero se non lo poti muore. Se lo poti, rinnova la sua forza per un raccolto più abbondante.

E' la logica della vita come ce l'ha descritta il Vangelo: "Chi ama la propria vita la perde e chi pere la propria vita per il Vangelo la ritrova". (Mc 8,35). Ma potare è un'arte difficile e fonte di sofferenza, lenta da apprendere...

IL FILO DELLA COLLANA

Inviato da don Mauro il Lun, 10/02/2020 - 14:20

Quale differenza c'è tra un mucchietto di perline racchiuse nel palmo della mano ed una collana che si porta al collo? "Il filo" è la risposta! Ed il filo deve essere resistente per evitare che rompendosi si perdano a terra tutte le perline. Senza il filo invece, al primo scossone tutte le perline sfuggono dalla mano e cadono, perdendosi in mille direzioni. Così è nella vita.

LOTTARE E PREGARE PER IL BENE

Inviato da don Mauro il Mar, 28/01/2020 - 11:15

Come avvenne per Mosè, sul monte, quando gli pesavano le mani alzate nella preghiera. E solo quando le teneva alzate, la sua gente vinceva il nemico. Ma la stanchezza era tanta. E le mani inevitabilmente cadevano.

Allora, con genialità, i suoi due amici, Aronne e Cur, lo fecero sedere, 'sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole e Gioseuè sconfisse Amalek ed il suo popolo.' (Es 17,8-13)

L'ARAZZO DELLA PACE

Inviato da don Mauro il Lun, 30/12/2019 - 14:29

Domani termina un nuovo anno! E' un giorno singolare: mille i sentimenti  e ricordi che si affollano nel cuore.

Mi viene in mente l'immagine dell'arazzo, tessuto di filo in filo nei vecchi telai. Penso ai tanti fili che lo intrecciano. Ciascuno con il suo colore. Un colore per ogni anno della nostra vita. Pensando ai fili colorati, attribuisco all'anno nuovo che ormai si apre il colore del giallo.

LA GRATUITA' DELLE CAMPANE

Inviato da don Mauro il Lun, 09/12/2019 - 13:27

"Venite a pranzare..." sembra l'invito di una mamma che chiama i suoi bambini a tavola ed invita gli ospiti a sedersi, con gioia e premura grande.

Ma questa volta non è la voce di una mamma affettuosa, ma è la voce stessa  di Gesù, sulla riva del lago, in un'alba radiosa dopo una notte devastante. Ha notato la stanchezza dei discepoli, li ha visti scoraggiati e delusi, li ha seguiti con l'occhio amabile dell'amico e con la barca piena di pesci, può finalmente invitarli a sedersi con lui a mangiare, a pranzare in una speranza che trasforma quella notte in giorno.

IL CUORE DEL MONDO

Inviato da don Mauro il Mar, 03/12/2019 - 10:17

L'anziano che teme Dio, diviene un nonno di dolcezza, una biblioteca di scienza, un pozzo di sapienza, uno scrigno di fede ed un maestro nel dolore.

Perché nell'anziano, Dio non guarda i verbi, ma gli avverbi. Non cosa fa, ma come lo fa. Così le prospettive intense dei nonni si intrecciano con quelle lunghe dei giovani, per creare un coloratissimo arazzo di speranza, che ravvivi i nostri paesi.

Grazie ai nonni che sono la sapienza e le radici del mondo!

E tu, Signore, insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore.

L'APPUNTAMENTO CON DIO

Inviato da don Mauro il Gio, 28/11/2019 - 08:58

Giovane fissa un appuntamento anche con Dio, non solo agli amici ed alla ragazza. Fissa un tempo nella tua giornata per ritrovarti a tu per tu con Lui. E' lì che cresci ed impari ad amare! E se il sabato sera te ne vai in discoteca, non lasciare la tua dignità fuori da quel locale.

Devi perdere la tua vita, ma per una causa più giusta: quella del Regno. Lanciati nella vita, sapendo valorizzare fino in fondo quello che hai nel cuore. Non essere invidioso e non cercare fuori di te la soluzione dei tuoi problemi.