Cento parole di comunione

LA DIGA DELLA CONTEMPLAZIONE

Inviato da don Mauro il Mar, 26/03/2019 - 10:17

"Per ritrovare un'idea dell'uomo, ossia una vera fonte di energia, bisogna che gli uomini ritrovino il gusto della contemplazione. La contemplazione è la diga che fa risalire l'acqua nel bacino. Essa permette agli uomini di accumulare di nuovo l'energia di cui l'azione li ha privati."

Ho letto questa frase scritta da un autore non certo credente, e mi ha colpito che un autore così lontano da orizzonti 'contemplativi' abbia voluto proporre all'uomo la necessità del silenzio e della meditazione.

DUE RIFERIMENTI...

Inviato da don Mauro il Lun, 11/03/2019 - 14:15

Sono in Basilica per un po' di preghiera personale: nella penombra lo sguardo passa dal maestoso crocifisso di legno nel tempietto al tabernacolo sottostante. Riflettendo sono due riferimenti necessari per la nostra vita: la sofferenza nel presente evidenziata nella croce e la gloria che ci attende. Il crocifisso richiama a ciascuno che la vita autentica è quella donata.

Gesù morendo in croce dona la sua vita per noi; Gesù risorto e glorioso presnete nel pane eucaristico ci invita ad avere fiducia in Lui.

TACERE O PARLARE

Inviato da don Mauro il Mer, 20/02/2019 - 09:43

"Parla solo in due circostanze: quando si tratta di una cosa che conosci bene oppure quando la necessità lo esige. In tutti gli altri casi è meglio tacere che parlare."

Ogni tanto occorre ritornare sul tema del parlare o del tacere. E' infatti sotto gli occhi di tutti uno strano paradosso: da un lato si moltiplicano parole dette o scritte; dall'altro è raro scoprire parole vere che abbiano e diano un senso al nostro vivere. Quante parole 'vuote' circondano il nostro vivere!

LA BONTA'

Inviato da don Mauro il Mar, 29/01/2019 - 09:47

"Soprattutto sii buono: la bontà è quanto più assomiglia a Dio e più facilmente disarma gli uomini." E' un frammento di una lettera che un domenicano nel 1852 ha scritto ai suoi giovani. La bontà è una qualità che trasfigura anche il corpo, si irradia sul volto stesso; la bontà è superiore alla genialità.

Credo sia significativo riproporre questa riflessione su una virtù così radicata proprio quando i social suggeriscono la spregiudicatezza, l'aggressione verbale, la prevaricazione come divertenti e fortunati modelli di comportamento.

INFELICITA' o FELICITA'?

Inviato da don Mauro il Mar, 22/01/2019 - 17:58

Il contesto odierno sembra illudere le persone con l'idea che 'vivere' sia facile! L'esito è che lo sprovveduto ci casca, trovandosi quasi sempre infelice ed insoddisfatto pur avendo tutto.

Leggendo i giornali in evidenza ci sono sempre notizie negative, e visto l'impegno di molti a promuovere l'infelicità come una sapienza, ho pensato di dare un semplice contributo. Ecco tre regole per essere infelici:

1. Scoraggiare le scelte. Se un ragazzo si entusiasma per una vocazione, devi dirgli: "Sei troppo giovane...".

VORREI DIVENTARE SUORA...

Inviato da don Mauro il Mar, 15/01/2019 - 22:20

Il signor Asdrubale ha le idee chiare. Non ha paura di quello che pensa e non si lascia intimidire da nessuno, ci fosse pure il papa! Parla con passione e non perde il filo del discorso; è deciso e lucido; interpreta il pensiero di molti con incisività.

Sa bene cosa vuole per i giovani: un prete o una suora giovane capace di affascinarli. Sono i giovani che hanno bisogno di una guida: noi adulti sappiamo quello che dobbiamo fare. I nostri ragazzi invece rischiano di crescere sbandati!

ESSERE SOBRI...

Inviato da don Mauro il Mar, 04/12/2018 - 16:00

E' da troppo tempo che sentiamo lamenti perché tante famiglie non arrivano alla terza settimana del mese per lo stipendio che non basta mai. Se però ascoltiamo le notizie televisive, per le prossime Feste di Natale, sembra che tutto sia esaurito: posti in treno, divertimenti sulle piste di sci, acquisti per regali... senza un regalo, che Natale è?

DIO CI RIVESTE...

Inviato da don Mauro il Mar, 27/11/2018 - 15:30

Dalla piazza della basilica si vede la prima timida neve comparsa sulle prealpi lecchesi! E' affascinante vedere come basta un poco di neve per cambiare l'aspetto delle montagne. Osservando dalla piazza queste cime imbiancate, mi passano nella mente due semplici riflessioni.