Cento parole di comunione

IL VALORE DELLA SOFFERENZA

Inviato da don Mauro il Mar, 23/10/2018 - 08:34

Abbiamo celebrato ieri la memoria di san Giovanni Paolo II, e ricordando la lettura di un libro scritto su di lui dal suo segretario, il cardinal Dziwisz, mi è rimasta in mente questo passaggio: "Il papa voleva ricordare a chi soffre , ma anche al nostro mondo egoista, il valore che agli occhi di Dio ha la sofferenza vissuta con Cristo. La sofferenza può essere accettata, senza che per questo si perda la propria dignità."

UN NIDO

Inviato da don Mauro il Mer, 19/09/2018 - 15:10

L'altro giorno sotto un cespuglio di lauro, del giardino della canonica, ho trovato un nido abbandonato: mi colpisce sempre la raffinatezza e la premura con cui esso è stato confezionato attraverso un paziente lavoro condotto a colpi di becco.

La Bibbia si interessa a più riprese dei nidi e delle nidiate:"Anche il passero trova la sua dimora, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli..." (sal 84) Questo nido ha già adempiuto alla sua funzione di sede per la covata..

LE DISTRAZIONI

Inviato da don Mauro il Mar, 11/09/2018 - 09:10

Stiamo vivendo una settimana particolare: abbiamo le reliquie del grande San Giovanni Paolo II di fronte alle quali siamo invitati a sostare in preghiera. Tanta gente sfila davanti a questi semplici resti umani che ci provocano verso la santità. Tutti si raccolgono in preghiera per chiedere forza e coraggio per una testimonianza convinta e per un dono di Grazia.

MEGLIO IL NOI...

Inviato da don Mauro il Mar, 04/09/2018 - 15:06

I pronomi sono parole spesso birichine. C'è il pronome IO. Se gli si dà spazio non ti salvi più. Ci sono quelli che, di qualunque cosa si parli, hanno sempre da dire:"Anch'io ho visto... quando c'ero io... Se fossi io... io lo conosco..."
In ogni occasione l'IO invadente continua a proporsi!

CERCATORI DI DIO

Inviato da don Mauro il Mar, 14/08/2018 - 08:50

"Siamo cercatori di felicità, appassionati e mai sazi. Questa inquietudine ci accomuna tutti! Non può essere che così: è la nostra vita quotidiana il luogo da cui sale la sete di felicità. Quale felicità cerchiamo? La nostra esperienza quotidiana è spesso tentata di cedere alla rassegnazione, oppure si spalanca continuamente verso una forte necessità di speranza. La speranza ha a che fare con la gioia di vivere; suppone un futuro da attendere, da preparare e desiderare".

UN CAMMINO ESIGENTE...

Inviato da don Mauro il Mar, 31/07/2018 - 15:22

Nel mettere ordine sulla scrivania ho trovato una fotocopia di un testo antico ma molto attuale:

"Quando un popolo, divorato dalla sete di libertà, si trova ad aver a capo dei coppieri che gliene danno quanta ne vuole, accade che, se i governanti resistono alle richieste dei sudditi sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito uomo senza carattere, un servo; che il padre impaurito finisce di trattare il figlio come un suo pari, non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffa di lui... In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo, nè rispetto per nessuno.."
(da la repubblica di Platone 429-348 a.C.).

ESSERE PUNTUALI: SEGNO DI GRANDEZZA!

Inviato da don Mauro il Mar, 10/07/2018 - 21:59

Non ho mai capito come si spieghi il ritardo dei treni: si sa la distanza, si conosce la velocità, che ci vuole a fare un orario?
Più incomprensibile del ritardo dei treni è il ritardatario alla Messa domenicale.
E' un cristiano convinto: la Messa è il centro della vita. Sa l'orario, è sempre lo stesso.
E' domenica: c'è una ragionevole possibilità di organizzarsi
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