Cento parole di comunione

LA BANDERUOLA

Inviato da don Mauro il Mar, 12/12/2017 - 11:00

Anche sul campanile della Basilica è collocata una specie di banderuola segna vento. Ogni tanto guardandola, mi viene in mente questa espressione: "Il cambiare opinione ed il dare ascolto a chi ti corregge è certamente il comportamento da uomo libero", così rifletteva l'imperatore Marco Aurelio facendo una specie di esame di coscienza quotidiano.

Saltare sul carro del vincitore è uno sport praticato da sempre, così come lo è il seguire l'onda dominante per pigrizia o per maggior comodità.

VERSO IL NATALE DI GESU'

Inviato da don Mauro il Mer, 06/12/2017 - 11:17

Avvicinandoci al Natale, nella chiesa di san Carlo , viene allestita la mostra dei presepi. Li guardo con attenzione e li apprezzo, perché al di là del risultato estetico, mi aiutano a ripensare il Mistero dell'Incarnazione. Tradizionali, creativi, paesaggistici: poco importa: l'occhio ed il cuore corrono alla ricerca di Lui, il protagonista che in fasce ed indifeso ti attende.

LE QUATTRO CANDELE

Inviato da don Mauro il Mer, 29/11/2017 - 10:28

"Le quattro candele, bruciando si consumano lentamente: nel silenzio si poteva ascoltare la loro conversazione. La prima diceva: Io sono la PACE, ma gli uomini non riescono a mantenermi, così non mi resta altro che spegnermi. La seconda disse io sono la FEDE: purtroppo non servo a nulla, gli uomini non ne vogliono sapere di me; non ha senso che  resti accesa. Triste la terza candela disse: io sono l'AMORE non ho forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza.

SENTINELLE NELLA NOTTE

Inviato da don Mauro il Mer, 22/11/2017 - 10:27

Girando per le benedizioni natalizie si cominciano a vedere alberi, balconi e vie illuminati con le luci natalizie. Mi pare di dire che oltre all'effetto decorativo, essi hanno un significativo valore simbolico. Alludono alla luce della Grazia: indicano quasi sentinelle nella notte tra le case, la luce della fede che deve rischiarare il cammino.

IL PUZZLE

Inviato da don Mauro il Mar, 14/11/2017 - 21:33

Mi hanno regalato uno stupendo puzzle raffigurante delle margherite bianche: nei ritagli di tempo che le giornate mi concedono (dopo le 23.00!) mi sono messo a comporlo. Le tessere che apparentemente sono tutte simili, sono invece uniche e trovano una sola collocazione.

E' infatti solo l'insieme composto che mostrerà il disegno completo. Penso alla comunità pastorale: ciascuno è come una tessera di uno stupendo puzzle che deve manifestare l'Opera di Dio nella storia.

INFELICITA' O FELICITA'?

Inviato da don Mauro il Mar, 07/11/2017 - 09:46

Il contesto odierno spesso illude le persone con l'idea che 'vivere' sia facile. L'esito è che lo sprovveduto ci casca, trovandosi quasi sempre infelice ed insoddisfatto pur possedendo tutto. Leggendo i giornali in evidenza ci sono notizie negative , e visto l'impegno di molti a promuovere l'infelicità come una sapienza, ho pensato di dare anche un mio semplice 'contributo'.

MEGLIO IL NOI!

Inviato da don Mauro il Mar, 31/10/2017 - 22:48

I pronomi sono spesso parole birichine. C'è il pronome IO. Se gli dai spazio non ti salvi più. Ci sono quelli che, di qualunque argomento si parli, hanno sempre da dire: "Anch'io ho visto... quando c'ero io... se fossi io... io lo conosco". In ogni occasione l'io invadente continua a proporsi!

Poi c'è il VOI. Esso si usa per dichiarare una estraneità, un dissenso, talvolta una ostilità. "Ma voi preti... fate presto voi dal pulpito...".
Quando uno dice voi, per lo più dà per scontato che le tue ragioni non le capisce.

I NONNI, OGGI!

Inviato da don Mauro il Mar, 17/10/2017 - 08:35

Ho ricevuto per posta un opuscolo di circa 60 pagine dl titolo 'I nonni, oggi', dove l'autore affronta il tema attualissimo della Terza Età ed il compito impegnativo dei nonni. L'ho letto con interesse e mi ha colpito la testimonianza di una donna diventata nonna a soli 49 anni d'età.

ESSERE PIU' SOBRI...

Inviato da don Mauro il Mer, 11/10/2017 - 10:22

La crisi iniziata nel 2008 sembra non aver fine... e sentiamo  i lamenti delle famiglie che non arrivano alla terza settimana del mese con lo stipendio che non basta mai. Se però ascoltiamo le molteplici notizie televisive, per le vacanze, o festività del calendario sembra che tutto sia sempre esaurito: posti in treno, alberghi, divertimenti al mare o in montagna, acquisti di regali, anche piccoli....

PUNTUALITA': SEGNO DI GRANDEZZA

Inviato da don Mauro il Mer, 04/10/2017 - 22:48

Salvo imprevisti, non ho mai capito il ritardo dei treni:  si sa la distanza, si conosce la velocità, che ci vuole a fare un orario?
Più incomprensibile del ritardo dei treni è il ritardatario alla Messa della domenica. E' un cristiano convinto: la Messa è il centro della vita. Sa l'orario: è sempre lo stesso. E' domenica: c'è una ragionevole possibilità di organizzarsi.