Oggi concludiamo la prima metà del vangelo di Marco e domani iniziamo la seconda, inaugurata dalla domanda che Gesù fa ai suoi discepoli: «Ma voi chi dite che io sia?». Pietro dà la riposta giusta, ma è una risposta solo formale: la sua verità la conoscerà solo passando per il crogiuolo della passione, quando - piangendo amaramente - riconoscerà di aver tradito il Maestro.
Alla medesima domanda di Gesù, noi come risponderemmo? Magari qualche cosa di giusto a suo proposito sapremmo dire, ma anche per noi vale quel che è successo a Pietro: le nostre conoscenze di Gesù diventeranno “vere” quando anche la nostra sequela di lui conoscerà lo scandalo della croce, quello della nostra debolezza e dei nostri tradimenti, medicati dallo sguardo di Lui che “scioglie il nostro male in lacrime” (secondo la bellissima espressione di sant’Ambrogio).
don Paolo, parroco
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