Con questa domenica iniziamo la lettura della Lettera agli Efesini.
Questa lettera non appartiene a quelle "autentiche" di Paolo, ma è composta con molta probabilità da un suo discepolo; essa viene associata alla comunità di Efeso solo a partire dal V secolo. Marcione, un autore del II sec. d.C., la identifica come "Lettera ai Laodicesi" (menzionata in Col 4,16). Probabilmente questo scritto nasce come una lettera circolare per le comunità dell'Asia Minore. Dovrebbe essere stata redatta attorno all'80 d.C., anche se non mancano autori che ne difendono l'autenticità paolina e la collocano nel 60 d.C. Al centro dello scritto sta la riflessione sul "mistero" del disegno divino che unisce, in Cristo, giudei e pagani, facendone un solo corpo.
Mentre nelle lettere autentiche Paolo si riferisce a fatti precisi della vita della comunità, come abbiamo visto, qui non affiora nessuna problematica specifica; la lettera sembra avere un carattere in qualche modo universale, potendosi adattare idealmente a qualsiasi comunità cristiana. Per questo la si è definita come enciclica, cioè una lettera circolare destinate a tutte le chiese.
La suddivisione del testo è molto intuibile: dopo una prima parte di carattere teologico (cc. 1-3), ne segue una di tono esortativo (cc. 4-6).
don Paolo, parroco
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Buona lettura!